Apuane in Inverno

Da diverse settimane teniamo d’occhio le condizioni delle Apuane e quando le nevicate e il caldo mettono fuori gioco le Marittime ci dirigiamo per la prima volta a sud ovest, verso la Toscana. A Massa lasciamo l’autostrada per una provinciale che attraversa le Apuane e ci catapulta in un’ambiente quasi surreale di pareti a piombo e montagne cariate da mastodontiche cave di marmo.
La passeggiata per arrivare al rifugio Rossi è spettacolare, bosco di betulle coperto da un sottile strato di neve, pochi metri sotto il rifugio il bosco dirada e la neve si compatta, mettiamo i ramponi ed arriviamo al Rossi su una neve marmorea, buon indizio sulle condizioni del versante Nord Est della Pania della Croce. Approfittiamo delle residue ore di luce per studiare l’inizio della via da percorrere il giorno dopo: vorremmo salire la Amoretti Di Vestea, la più abbordabile e la più storica delle salite invernali sulla Pania. Dal colle guardiamo la bastionata e la confrontiamo con le foto che abbiamo, ci sembra proprio di aver capito tutto: “la Amoretti attacca li, dietro quel gendarme” ci dicono gli alpinisti indigeni, noi annuiamo convinti…
Siamo gli unici ospiti del rifugio e ci corichiamo presto dopo cena. L’alba successiva è fantastica e partiamo convinti verso l’ attacco (che brutto termine per una cosa così bella…) della via prescelta. Da sotto la bastionata è gigante e prontamente attacchiamo un canale che si rivelerà il Canale – Camino dei lucchesi (siamo andati 100 metri troppo lunghi ma ieri eravamo convinti di aver capito tutto!!). Il canale è ben più difficile ma veramente bellissimo tra ghiaccio, neve compatta e roccia. Utilizziamo di tutto per proteggere la progressione: viti da ghiaccio, firends, nut, chiodi da roccia, clessidre di ghiaccio, corpi morti trovati in loco, chiodi da “marcio” martellati nelle zolle ghiacciate.  3-4 tiri e siamo sulle cresta che, dopo la mattinata in ombra e al freddo (e alle scariche di neve ghiacciate e pietre staccate dal primo di cordata) ci regala sole intenso, 10 gradi centigradi di più e la vista del mare vicinissimo, sembra di aver cambiato continente!!
Ci togliamo almeno tre strati, guanti e berretto e rapidamente siamo in vetta a goderci un panorama micidiale. Ritorno tranquillo e solita girandola di merende e vizi sulla strada del ritorno.

Avanti C.A.Z. !

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