Sogno d’inverno

Abbiamo solo una mezza giornata disponibile e quindi decidiamo di andare a ripetere la via aperta l’anno scorso alle pendici del monte Rama, un pizzico di avventura dietro casa, nessuno di noi c’è mai stato e pare che l’avvicinamento sia contorto e che la chiodatura sia lunga….

Chiaramente , nonostante siamo solo in 2, partiamo un’ora dopo il nostro appuntamento: sveglie posticipate, colazioni etc…. Comunque a metà mattinata posteggiamo a Sant’anna di  Lerca.  Poco prima di iniziare a camminare ci rendiamo conto che la relazione è stata stampata e dimenticata a fianco della stampante in ufficio. Pazienza ( e santi smartphone)…

Carichi di materiale (esagerato: buona parte come al solito rimarrà appesa all’imbrago o addirittura nello zaino) e ravanando come cinghiali  arriviamo all’attacco della via, alternandoci per le 5 lunghezze e utilizzando pochi friend e qualche nut (dove servono i chiodi ci sono) siamo abbastanza rapidamente sull’aerea vetta. La via è molto divertente su roccia in generale buona ed è piuttosto continua per essere in questa zona…

Una corta doppia e pochi metri ancora tra gineprai e pietroni ci riportano sul sentiero,scendendo i suoi ampi tornanti ci godiamo il sole e gli odori di fine settembre in questo angolo selvatico di Liguria.

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