QUOTE ROSA O ‪#‎FOCAPOWER‬?

QUOTE ROSA O ‪#‎FOCAPOWER‬? Quote Rosa. Espressione Infelicissima. Se la valutiamo dal punto di vista alpinistico che cosa ne viene fuori? In montagna ha senso o no parlare di gender gap? Inutile sottolineare che il progetto Caz nasce anche per de-mitizzare la pratica alpinistica, collocando l’andare in montagna nel mondo degli umani, senza superomismi, machismi o ancor peggio maschilismi. Altrettanto inutile ribadire che il Caz è composto sia da uomini che da donne, e che nessuno si è mai sognato di contare quanti membri siano di un sesso e quanti dell’altro, dal momento che pensiamo che l’antisessismo non sia, anche in questo caso, una questione di quantità, ma di qualità. Quindi andare in montagna in maniera antisessista cosa vuol dire? Che le femmine fanno e possono fare tutto ed esattamente tutto quello che fanno e possono fare i maschi? Certo, anche, ma la questione che ci preme è un po’ più complessa… Rispettare i generi significa non solo mettere a disposizione di tutt* gli stessi mezzi, ma significa soprattutto rispettare le differenze, i bisogni e i desideri e, nel caso della pratica alpinistica, rispettare i limiti di ciascuno, qualunque sia il genere d’appartenenza. Come si fa quindi ad andare in montagna ad armi pari? Noi crediamo che la chiave sia andarci pensando che non servano affatto, che non ci debba essere gara e competizione, che nel caso dell’alpinismo, e dello sport in generale, il bello non sia la sfida, né tra singoli né tra generi, né tra esperti e gli inesperti, né tra se stessi e l’ambiente. La discontinuità che vogliamo agire rispetto allo stato di cose presenti è proprio questa, sta proprio quì, sta nell’anteporre a qualunque cosa il rispetto reciproco, il gruppo e la cooperazione. Essere antissessisti e antimachisti in montagna significa far in modo che mai nessuna e nessuno si senta in DOVERE di raggiungere un determinato obbiettivo. I limiti, soprattutto in montagna, li abbiamo tutt*, maschi e femmine, e la ricerca che vorremmo compiere sta proprio nell’aver consapevolezza di quali e quanti siano questi confini personali (siano essi fisici o psicologici, di genere o no), e non nell’anelito costante del loro superamento, nell’arcinota ed arci antipatica “lotta dell’UOMO con l’Alpe…” Dunque chissene delle quote rosa, a noi importa delle quote e basta, di quelle raggiunte insieme, da 0 a 4000 mt, raggiunte in gruppo, senza cronometro e senza vincitori. Ci importa delle quote non raggiunte, delle vette mancate, quelle a cui si è COLLETTIVAMENTE rinunciato facendo dietrofront assieme ad un compagno o una compagna di cordata in difficoltà, di queste ultime sopratutto siamo orgogliosi, perché sono le più autentiche quote Caz. Il motto #focapower significa proprio questo: non servono superuomini ma nemmeno superdonne, senza macchia e senza paura, prestanti ed atletiche/i. Possiamo essere anche imbranate/i, talvolta insicure/i, talora lente/i e stanche/i e spesso arrampichiamo con una bassissima dose di eleganza (tipo foca, appunto!). Beh, sapete che c’è? Ne andiamo fier*!

C.A.Z.: tutto il potere alle foche!

focapower

This entry was posted in approfondimenti and tagged , , , , , . Bookmark the permalink.